Strage di Bologna, i giudici vedono solo nero: ergastolo a Cavallini

Roma, 9 gen – Gilberto Cavallini, 67 anni, è stato condannato all’ergastolo nel processo sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980. Imputato di concorso in strage, secondo la procura di Bologna l’ex Nar fornì supporto logistico agli esecutori materiali dell’attentato. Una sentenza arrivata dopo quasi due anni di dibattimento, da quando cioè la procura del capoluogo emiliano riaprì l’indagine su Cavallini, dopo un’archiviazione del 2013, sulla base del dossier presentato nel luglio 2015 dall’Associazione familiari vittime.

L’ex Nar si dichiara innocente

Nelle dichiarazioni al termine del processo, Cavallini si è nuovamente proclamato innocente: “Io sono pentito di quello che ho fatto, di quello che non ho fatto non mi posso pentire. Dico anche a nome dei miei compagni di gruppo che non abbiamo da chiedere perdono a nessuno per quanto successo il 2 agosto 1980″. L’ex Nar ha poi specificato: “Ribadisco il concetto espresso da Francesca Mambro davanti a una Corte di assise, molti anni fa. Non siamo noi che dobbiamo abbassare gli occhi a Bologna“.

Parole che fanno eco alle dichiarazioni spontanee rilasciate stamani da Cavallini prima della sentenza: “Non accetto la falsificazione della nostra storia. Abbiamo lasciato in mezza alla strada molte vite umane, anche di nostri camerati e amici. Se voi pensate che dei ragazzini di poco più di 20 anni siano gli esecutori di ordini di gruppi di potere come la P2 o la mafia, fate un grosso errore”.

A quaranta anni dalla strage permangono ancora dubbi, misteri, e punti davvero poco chiari. Nonostante i numerosi libri che negli ultimi anni hanno contribuito a far riaprire il caso, indicando piste internazionali a volte credibili e altre volte piuttosto fantasiose, la magistratura si è però concentrata sulla “pista nera”. Fino alla sentenza di oggi.

Alessandro Della Guglia

Da https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/strage-di-bologna-i-giudici-vedono-solo-nero-ergastolo-a-cavallini-141949/

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