di Cristina Enrica Bodrato

E poi dicono che è meglio dare i bambini in adozione ai gay piuttosto che lasciarli negli orfanotrofi….. Questo povero bambino è rovinato per sempre e, purtroppo, non sarà nemmeno il solo.
Non dimentichiamo, inoltre, che a molte famiglie normali viene negata la possibilità di adottare un bambino per motivi assurdi quali non avere la casa di proprietà o un reddito elevato perché, a detta di chissà quali psicologi una famiglia non benestante non può garantire un futuro sereno al bambino…

Le due madri adottive hanno deciso di far seguire la cura al bambino, che oggi si fa chiamare Tammy, dopo che a 7 anni gli è stato diagnosticato un “disturbo dell’identità sessuale”

foto a lato da Facebook pubblicata dal tgcom

13:09 – Thomas Lebel ha undici anni, vive in California e da tre si sottopone ad un trattamento ormonale per bloccare lo sviluppo maschile del suo corpo. La decisione è stata presa dalle due madri adottive, Pauline Moreno e Debra Lobel, dopo che a sei anni Thomas (oggi Tammy) minacciò di automutilarsi i genitali e gli psichiatri diagnosticarono un “disturbo dell’identità di genere”. “Perché aspettare, quando un trattamento precoce può aiutare il bambino a trovare prima la sua identità?” è la difesa che le due donne, insieme dal 1990, oppongono alle tante critiche che la loro storia sta suscitando.

Grazie alla cura ormonale, Tammy, nonostante l’avvicinarsi della pubertà, non vedrà spuntare la barba, crescere le spalle, né cambierà voce. “Erano tutti molto arrabbiati con noi. Ci chiedevano come potevamo farlo e ci dicevano che gli avremmo rovinato la vita” hanno raccontato le madri al Daily Mail.

Ma le due donne rispondono cifre alla mano: secondo un rapporto del Programma di Prevenzionde del Suicidio Giovanile, il 50% dei trasgender prova a togliersi la vita prima di aver compiuto i 20 anni. La cura ormonale, secondo Pauline e Debra permetterà a Tammy “di prendere tempo” e decidere in futuro se fare una scelta definitiva come quella del cambiamento di sesso.

Oggi Tammy vive e si comporta come una bambina: la cura ormonalele viene somministrata da un impianto all’interno del braccio sinistro, che deve essere sostituito una volta all’anno. “Tammy rimarrà un pre-adolescente fino a quando non deciderà se intraprendere o meno la strada della chirurgia e del cambiamento del sesso” ha raccontato Pauline Moreno, spiegando che verso i 14 o 15 anni l’impianto dovrà essere rimosso e Tammy dovrà decidere se diventare un uomo o intraprendere la definitiva trasformazione.