Rassegna stampa del 13.01.2015 (i titoli sono del C.S. Federici)

handalaSegnalazione del Centro Studi Federici

Vignette scomode
Il 22 luglio 1987 veniva assassinato a Londra, nella redazione di un quotidiano arabo, il vignettista Naji al-Ali, che da anni denunciava con i suoi disegni le violenze israeliana nei confronti della popolazione palestinese. Il suo personaggio più noto è un bambino palestinese raffigurato sempre di spalle in segno di protesta per l’occupazione israeliana.
 
Senso vietato
(11/01/2015) Rivoluzionato il codice della strada in Russia, firmato proprio in questi giorni dal rimo ministro Medvedev: molte le novità, ma questa la più curiosa. Infatti la nuova legge che regolamenta il codice della strada russo prevede il divieto di guidare autoveicoli a travestiti e transessuali, scatenando molte proteste, tra cui anche quelle di una consigliera del Cremlino. Le norme entrate in vigore questa settimana vietano coloro a cui è stato diagnosticato un disordine della personalità e dell’identità di genere, quali travestiti e transessuali, di mettersi al volante. La lista comprende anche i feticisti sessuali, i guardoni e i pedofili, oltre a giocatori patologici e cleptomani. (…)
 
Shalom
(10/01/2015) La mattina del 9 gennaio, alcuni palestinesi hanno trovato 40 alberi di ulivo e 3 mandorli gravemente danneggiati probabilmente da coloni israeliani. Nel pomeriggio, altri abitanti delle colline a sud di Hebron hanno scoperto che circa 150 alberi di ulivo erano stati tagliati e gravemente danneggiati. Verso le 10:00 alcuni palestinesi delle famiglie Awad e Abu ‘Aram hanno scoperto sulle loro proprietà che alcuni ulivi, vecchi di trentadue anni, e tre mandorli erano stati tagliati. Questi alberi si trovavano nei pressi del villaggio di Qawawis, nelle Colline a sud di Hebron, tra l’avamposto illegale israeliano di Mitzpe Yair e la colonia israeliana di Suseya, lungo la Bypass road 317. Verso le 14:35 un’altra distruzione di notevoli dimensioni è stata scoperta nella stessa zona, tra la Bypass road 317 e la colonia di Suseya. A causa delle cattive condizioni meteorologiche, né la polizia israeliana, né i proprietari palestinesi sono stati in grado di verificare l’esatto numero di olivi danneggiati. Uno dei 16 proprietari palestinesi, tutti della famiglia Shatat, ha stimato in circa 150 il numero di ulivi danneggiati. (…)
 
Siria: Natale a Qara e a Maaloula
(2/01/2015) Per la quarta volta abbiamo celebrato il Natale in guerra. Quest’anno, ci ha offerto un cesto pieno di regali. La notizia che parrebbe più banale durante il periodo natalizio è stata una fonte di gioia: il 24 dicembre c’era l’elettricità da mezzogiorno fino alle 02:30  e il giorno di Natale da mezzogiorno fino alle 08:30 del giorno di Santo Stefano. … E così abbiamo potuto festeggiare il Natale in tutta la sua gloria e la venuta di Gesù Cristo come la Luce anche nel nostro mondo … Anche in Maaloula, un piccolo gruppo di cristiani è tornato e ha celebrato la festa di Natale. Nelle interviste suona spesso una parola di ringraziamento all’esercito. Tanti ragazzi normali e anche semplici miliziani hanno dato la loro vita per la protezione della popolazione” 
 
Propaganda
Da La Stampa del 7 gennaio 2015, titolo dell’articolo: “I dodici mesi più caldi di sempre”. Testo dell’articolo: “(….) il 2014 è stato ufficialmente l’anno più caldo di sempre. Almeno da quando registriamo le temperature medie globali, cioè dal 1891 (…)”.
 
Laicità boldrinesca: gli auguri natalizi senza citare il Natale
(24/12/2013) Ai nostri giovani che vogliono riprendersi il futuro, ai lavoratori onesti e dignitosi, ai disoccupati che non si danno per vinti, alle donne che si affermano e a quelle che sono in difficoltà, ad anziani e pensionati custodi della memoria e collante delle nostre comunità, ai ricercatori e agli studiosi che ci proiettano in avanti con nuove idee, agli imprenditori che non mollano, alle forze armate e dell’ordine che salvano vite e ci proteggono, ai volontari del grande esercito invisibile della solidarietà, a chi ha sbagliato e cerca di risollevarsi, alle persone che non possono vivere liberamente i propri sentimenti e che lottano per affermare i propri diritti, ai disabili anche loro protagonisti e non figuranti, ai migranti in partenza e in arrivo che ci aprono al mondo, ai politici e rappresentanti delle istituzioni che non fanno notizia ma lavorano per il bene comune, a tutti voi i miei più sentiti auguri di buone feste e buon anno nuovo.
 
Renzi – con i nostri soldi – accelera sull’ideologia gender
(18/12/2014) Il nostro governo assegna più di 400 mila euro – con la crisi che c’è – per il finanziamento di progetti improntati all’ideologia del gender, come potete vedere leggendo qui l’art. 7 del bando del MIUR: http://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2014/12/AVVISO-PUBBLICO-MIUr-DPO.pdf La Senatrice Fedeli propone una legge che all’art. 6 stanzia 200milioni per l’inserimento dell’ideologia gender nei programmi scolastici e universitari: http://www.valeriafedeli.it/wp-content/uploads/2014/11/DDL-Sen.-Fedeli_Educazione-di-genere-e-libri-di-testo-POLITE.pdf  Segnalazioni di www.notizieprovita.it/
 
Presepe in pubblico: meglio gli Emirati Arabi che la Francia
(15/12/2014) In questi giorni la cattedrale di San Giuseppe ad Abu Dhabi (una delle 31 chiese degli Emirati Arabi Uniti) ha esposto all’entrata, all’interno dello spazio pubblico, un presepe in occasione del Natale. Come si vede dall’immagine (seconda foto), Gesù, Giuseppe e Maria si trovano proprio di fianco a una grande moschea. La foto è stata pubblicata su molti siti francesi e non a caso. Negli Emirati Arabi Uniti l’islam è religione di Stato, la popolazione è al 77 per cento musulmana, la sharia è la fonte principale della legislazione e la croce non può essere esposta in pubblico, eppure alla Cattedrale è stato concesso di mostrare il presepe su suolo pubblico. In Francia, invece, dove lo Stato è laico e la popolazione è al 63 per cento cattolica, al Consiglio generale della Vandea e non solo è stato proibito di esporre pubblicamente il presepe perché «un emblema religioso è incompatibile con il principio di neutralità del servizio pubblico».
 
Bergoglio e l’esercito della salvezza
(12/12/204) Amicizia e collaborazione” nel nome della “comune fede in Gesù Cristo”. È l’auspicio pronunciato oggi da Francesco, durante l’incontro con una delegazione dell’Esercito della Salvezza, movimento evangelico internazionale impegnato nella predicazione e in opere sociali. Bergoglio ha introdotto il suo discorso parlando di un curioso episodio personale, risalente alla sua infanza: “Quando io avevo quattro anni – era nell’anno 1940, nessuno di voi era nato, eh? – andavo per strada con la mia nonna. In quel tempo, l’idea era che tutti i protestanti andavano all’Inferno. Ma, dall’altra parte del marciapiedi venivano due donne dell’Esercito della Salvezza, con quel cappello che avevate voi … Lei lo ha usato? E io ricordo come se fosse oggi, io ho detto a mia nonna: ‘Quelle, chi sono? Monache, suore?’. E mia nonna ha detto: ‘No. Sono protestanti. Ma sono buone’. E così, la mia nonna per la testimonianza vostra, mi ha aperto la porta all’ecumenismo: la prima predica ecumenica che ho avuto è stata davanti a voi. . Thank you very much”. 
 
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