Trump: «Se vinco altri quattro anni per combattere l’aborto»

Il presidente Donald Trump giovedì ha rilasciato una lettera indirizzata a “leader e attivisti pro-vita” in cui indicava la sua intenzione di promuovere le priorità legislative e amministrative contro l’aborto se fosse eletto per un secondo mandato. «Mentre cerco la rielezione a novembre, ho bisogno del tuo aiuto per opporre la mia coraggiosa leadership pro-vita all’estremismo abortivo di Joe Biden», scrive nella lettera.

«Il Partito Democratico sostiene senza ombra di dubbio l’aborto su richiesta, fino al momento della nascita, e persino l’infanticidio, lasciando i bambini a morire dopo un aborto fallito. L’abbraccio di Joe Biden a questa posizione estrema è maggiormente evidenziato dal fatto che richiede finanziamenti per aborto su richiesta da parte dei contribuenti. Costringere i contribuenti a pagare per l’aborto è una posizione ripugnante che deve essere sconfitta alle urne», ha aggiunto il presidente.

La lettera del presidente è arrivata mentre la sua campagna continua a corteggiare gli elettori pro-vita, visti come un blocco elettorale cruciale per la sua rielezione. Alla Convention Nazionale Repubblicana, diversi oratori hanno sottolineato l’opposizione di Trump all’aborto, tra cui suor Dede Byrne, chirurgo e colonnello dell’esercito in pensione, che ha definito Trump il “presidente più pro-vita” nella storia degli Stati Uniti.

All’inizio di questa settimana, la campagna di Trump ha aggiunto i punti riguardanti l’aborto e la libertà religiosa alla sua lista di priorità del secondo mandato. Un elenco di 50 punti di “priorità fondamentali” era già stato pubblicato il 23 agosto, ma aveva ricevuto molte critiche dai sostenitori della vita per aver omesso la menzione dell’aborto e della libertà religiosa. Nella sua lettera del 3 settembre, Trump ha scritto che in caso di vittoria, «avremo altri quattro anni per combattere nelle trincee per i bambini non nati».

Il presidente ha aggiunto che avrebbe «lavorato per nominare giudici che rispetteranno la Costituzionee non legifereranno un «programma di aborto da banco» [promuovendo ulteriormente l’uso dell’Ru486, ndr] e «per la fine dei finanziamenti per la grande industria dell’aborto, come per Planned Parenthood attualmente finanziata anche delle nostre tasse». La lettera di Trump sottolinea l’avvenuta nomina di diversi giudici contrari all’aborto durante il suo primo mandato, il suo aver impedito il finanziamento federale degli aborti paesi stranieri [quelli più poveri, ndr] e il suo sostegno alla Marcia per la Vita.

Il presidente ha anche detto di aver iniziato ad adempiere alla promessa di eliminare i finanziamenti per Planned Parenthood.

Il mese scorso, l’attivista pro-vita Lila Rose ha invitato il presidente a interrompere immediatamente i finanziamenti al colosso abortista americano. «Il presidente Trump può farlo per ordine esecutivo. È giunto il momento di smettere di versare milioni di dollari dei contribuenti in una società che massacra 900 bambini ogni giorno. Sconfiggi queste atrocità», ha twittato Rose il 26 agosto. (Fonte)

Lettera originale del presidente Trump

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